domenica 20 settembre 2015

Tutti i modelli Martoys (1974-1975): Tabella riassuntiva (codici produzione e colori)

La tabella  rapprentata illustra  l' intera produzione a marchio Martoys dal 1974 alla fine del 1975 (dal 1976 diventera' Bburago). Per aiutare il collezionista ho riportato, per ogni modello e versione, il relativo codice numerico di produzione. Inoltre ho indicato per ogni modello, le varianti colore. I colori indicati sono quelli che ho potuto vedere di persona o in foto e che ho potuto verificare come originali di fabbrica.

Note:
- Esistono varianti di colore bianco chiaro per i modelli Range Rover e Porsche 911S. Risultano essere state prodotte per il mercato estero, è probabile che siano stati prodotti altri modelli in tale variante di colore, ma non vi sono prove per dimostrarlo.

- Il Cav. Besana, fondatore del marchio Martoys/Bburago, era particolarmente appassionato del colore ocra. Alcuni dipendenti ricordano che aveva stabilito che ogni modellino prodotto dovesse essere prodotto anche in questa particolare colorazione.


0101- ALPINE RENAULT RALLY (blu francia, rosso aranciato, azzurro ch. met, verde mela)
0102- PORSCHE 911S (rosso chiaro, argento, giallo, blu met chiaro, blu met medio)
0103- RENAULT 5 (blu Francia, rosso, giallo,bordeaux, azz. met.)
0104- RANGE ROVER (blu Francia, verde pisello, argento, ocra, rosso chiaro, giallo)
0105- FIAT 127 (rosso, arancio, sabbia, turchese, ocra, blu Francia)
0106- AUDI 80 GT (rosso, blu scuro, blu Francia, ocra, giallo, argento)
0108- LANCIA STRATOS MARLBORO (rosso)
0109- ALPINE RENAULT STRADALE (arancione, azz. met chiaro, argento?)
0110- BMW 3.0 CS (rosso mattone, argento, azz. chiaro met., blu Francia, ocra)
0111- PORSCHE 911S POLIZEI (bianco/verde, livrea polizia tedesca)
0113- RENAULT R5 RALLY (rosso, blu Francia)
0114- PORSCHE 911 RS (argento, ocra, giallo, rosso)
0120- FIAT 127 RALLY ( blu Francia, arancio, argento, azz. met chiaro)
0125- RANGE ROVER AIRPORT ( rosso)
0132- FIAT 127 VIGILI URBANI (blu molto scuro/bianco)
0135- LANCIA STRATOS ALITALIA I° VERSIONE ( verde chiaro/bianco, n 14)
0140- FIAT 131 (argento, arancio, azz. met, blu Francia, verde pisello, ocra, rosso matt, azz.scuro)
0140bis- FIAT 131 POLIZIA (azzurro/bianco)
0143- FIAT 131 CARABINIERI (blu molto scuro/ bianco)


Cara,vecchia Europa...

Marina Bay, Singapore, G.P. di F1: le immagini dall'elicottero insistono su piscine e giardini pensili al cui confronto i biblici giardini di Babilonia sono campetti per i bambini di un asilo di periferia. Peccato che altre immagini ci mostrino una direzione gara che impiega il tempo di due giri di virtual safety car per rendersi conto che ci sono detriti sulla pista e che bisogna scoparli via. Peccato che i commissari di percorso impieghino cinque giri di safety car, questa volta vera, per raccorglierli. I tapini sono sprovvisti di macchine pulitrici, in una Singapore di grattacieli, ruote panoramiche, orgie di led colorati. Peccato che chi ha concepito il circuito ha piazzato la corsia di accelerazione dai box proprio in curva(ci vuole tanto a piazzare luci automatiche che avvisino i piloti sopraggiungenti che una vettura sta impegnando tali corsie, e questo per tutti i circuiti?). E quindi un evviva ai nostri commissari di percorso della tanto bistrattata Monza, un evviva a quelli di Montecarlo! A proposito, signor Ecclestone, lei che impone costose modifiche ai circuiti per la sicurezza, perche' le va bene Singapore? Le facciamo una proposta: noi le inviamo per i gran premi di questo tipo i nostri commissari monzesi e lei ci fa uno sconto sulla somma che pretende per il prossimo G.P. d'Italia. Vorra' ancora sostenere, come ha fatto di fronte alle telecamere, che Monza deve pagare come gli altri perche' e'un circuito identico a tutti gli altri?

domenica 6 settembre 2015

BONJOUR TRISTESSE!

E' appena terminato il G.P. d'Italia a Monza e ci rimane un senso di triste disagio, un desiderio di qualcosa di piu' sereno e fresco. Invece non ci leviamo dalla testa le scene a cui tutti abbiamo assistito e le frasi che abbiamo ascoltato. Un Ecclestone nella sua forma piu' smagliante, con capacita' comunicative e di negoziazione incompatibili con il piu' disastrato dei suk, dal quale verrebbe sicuramente  allontanato a colpi di pietre; i piegamenti ben oltre i novanta gradi profusi dai suoi interlocutori, che in altre occasioni sfoggiano con noi miseri contribuenti l'arroganza piu' elegante e le bugie piu' spocchiose
( a proposito, chi di voi e' gommato Pirelli?).L'entusiasmo del pubblico pagante comunque felice e la contemporanea assenza di cartelli di proteste o sdegno per il progressivo avvelenamento di questo sport; una Ferrari che stenta a partire perdendo posizioni proprio qui, a Monza: e' come se vi presentaste al vostro matrimonio con i buchi nelle suole. Infine, a smentire il cavernicolo binomio donne e motori, l'assenza delle prime in pista, evidentemente considerate non  politically correct dalla Nomenklatura, mentre il look del divino Hamilton appare finalmente consono alle aspettative dei giovani appassionati di motori.
Ci rimane solo il seguente rimedio: la prossima volta che qualcuno ci chiedera' di assistere allo spettacolo, potremo   disimpegnarci con la frase "O Signur Madona,g'ho minga el temp".


Per quanto riguarda invece le due manifestazioni sportive per auto d'epoca di Giugno, chiediamo venia per il ritardo con cui vi riportiamo le nostre impressioni. La Vernasca Silver Flag ha dimostrato anche quest'anno  l'eccezionale livello dell'organizzazione, la qualita' delle auto presenti e la correttezza unita alla passione del pubblico. Un'esperienza immancabile per gli appassionati del genere, che possono seguire i passaggi dei partecipanti deliziandosi con qualche ottimo picnic sull'erba, a base di salame piacentino ed olio ricinato, tutto completamente gratis.
La Coppa Intereuropa a Monza e' ritornata dopo un anno di assenza dimostrando le capacita' della nuova gestione; ottimo il parco vetture dei gentlemen drivers, ancora scarsina la presenza di pubblico. Forza gente, l'anno prossimo partecipate piu' numerosi!

lunedì 29 giugno 2015

E adesso.... pubblicita'!!!! (prima parte)


No tranquilli, non verrete invasi da banner inneggianti a prestiti facili e immediati, oppure da procaci signorine smaniose di offrirvi le loro grazie.... oggi vogliamo parlarvi dell' evoluzione nel tempo della pubblicita' da parte delle ditte produttrici piu' famose degli anni 70' e '80: Bburago, Mebetoys e Polistil. Proprio queste case, del resto,hanno  fatto la parte del leone per piu' di trent' anni nel mercato italiano delle "automobiline".
Per quanto rigurada la scala che a noi interessa, l' 1/24, la prima casa a proporla fu la Politoys/Polistil del Cavalier Besana, che, con un marketing divertente e a tratti anche aggressivo, nel 1969 cosi' pubblicizza la sua prima  novita' a catalogo, la Osi Scarabeo:
Una giovane Paola Pitagora osserva suadente il lettore; in alto a destra la foto del modello in questione. Viene da chiedersi.... ma quando il ragazzino di 7/8 anni andava a chiedere al papa' "me la compri questa?" il genitore capiva che il suo pargolo chiedeva la macchinina ritratta nella foto o era distratto da altro?
Non è dato saperlo.... La signora Pitagora fu una testimonial fedele della Politoys, la vediamo ritratta infatti in molte altre pubblicita' ed anche su cataloghi annuali. Passando alla concorrenza, vediamo il diverso approccio nei confronti del pubblico, attuato, negli stessi anni, dalla Mebetoys:
La differenza salta agli occhi: qui, con un titolo a grafia "dettato di 5°elementare" si evidenzia la grandiosita' del prodotto e l' incitamento a sentirsi grandi e vivere mille spericolate avventure con la volante dei Carabinieri firmata Alfa Romeo. Qui il concetto base di marketing e' evidente: i nostri prodotti sono cosi coinvolgenti da potersi avvicinare al modello reale.
Tale concetto è alla base di molte pubblicita' della Polistil, che nel 1976 presentava cosi' la sua ultima novita', la Lancia Beta Montecarlo:
Solo la vettura reale è paragonabile, per fedelta' di riproduzione, al nostro modello in scala. Questo concetto, sbandierato in maniera un po' arrogante, si basava sul fatto che tale ditta, in quegli anni, era l' unica a produrre modelli con ruote specifiche, tergi riportati, interni fedeli e cosi' via. Una strategia cosi' aggressiva non poteva non scatenare una simpatica risposta da parte della rivale storica della Polistil, ovvero la Bburago:
Qui si vede tutta la "milanesita'" della casa di Molgora, che con un esclamazione come a dire "ma muchela"! (smettila!) risponde pan per focaccia alla sua avversaria, sempre con toni giocosi e divertenti.
Nella seconda parte vedremo l' evoluzione delle immagini e dei testi, analizzando il periodo che va dall' inizio degli anni '80 fino alla fine degli anni 90'
  
                                                                                                               continua...

lunedì 22 giugno 2015

Il modello del mese: Porsche 911 S Martoys (1974-1991) cod. 0102

La nostra rubrica "Il modello del mese" analizza questa volta la Porsche 911 S prodotta dalla casa brianzola Martoys dal 1974 fino al 1991.
Il suddetto modello è il secondo della serie iniziale dei modelli prodotti nel primo anno di vita dell' azienda, come testimonia il codice "0102".
In questa immagine pubblicitaria di un "Topolino" datato 1974, vediamo la primissima versione, stradale. E' anche il primo modello in assoluto in livrea
stradale prodotto da Martoys.



I colori da subito disponibli furono: Rosso chiaro, giallo canarino, blu metallizzato e argento chiaro.

Analizziamo piu' da vicino un esemplare in condizioni perfette proveniente dalla collezione privata dell' autore di questo blog, di colore rosso chiaro.
Nella prima foto possiamo vedere come le linee siano colte adeguatamente, ben proporzionate e, nella loro semplicita', affascinanti. Caratteristica di questa primissima versione sono i vetri azzurrati,gli interni e la cappelliera in colore marrone chiaro, cosi' come gli indicatori di direzione anteriori di colore bianco.
Il modello, come recita la pubblicita' che abbiamo osservato, ha ben quattro aperture e il cofano posteriore rivela una riproduzione abbastanza realistica del motore 2.4 aspirato di Stoccarda.
Degno di nota lo specchio di coda con i piccoli paraurti cromati, i terminali di scarico e la classica targa quadrata a lettere argento su fondo nero, prerogativa di tutti i modelli a marchio Martoys. Bello il frontale dove sul parafango sinistro spicca uno specchietto retrovisore cromato, di foggia sportiva. All' interno del cofano anteriore trova alloggiamento la ruota di scorta.

Dando uno sguardo al fondino del modello, possiamo apprezzare la realizzazione del complesso posteriore motore/tubi di scarico e cambio,
semplice ma di sicuro effetto. All' anteriore abbiamo invece solo un accenno di rappresentazione di organi meccanici, inclusi nello stampo in plastica nera del fondino. Come sempre, abbiamo l' indicazione del tipo di modello rappresentato, la scala e il codice di produzione, in questo caso "0102".
A conclusione di questa analisi, osserviamo la foto sottostante, ove sono rappresentate alcune versioni successive di tale modello:

 Da sinistra verso destra: 911S primissimo tipo, Martoys, anno 1974; 911 Rs Martini, Bburago, anno 1975, cod. 0114 (unica variazione di codice produzione);
911S Bburago serie economica,cod.9102, con ruote gialle, anno 1980; 911S Brunik, serie speciale,anno 1982; 911S Martini Racing blu chiaro metallizzato (colore raro), anno 1990; 911S "german stripes"n 80, anno 1991, 911S n 37 "german flag"  esclusiva per il mercato tedesco, anno 1991.
Come possiamo notare, in quasi vent' anni di produzione vi sono state ben 4 varianti dello stampo ma solo una volta si è cambiato il codice del modello, nel caso della 911Rs martini del 1975 (seconda da sinistra nella foto), che puo' essere percio' definito un modello a sè stante. La seconda modifica si e' avuta con l' allargamento dei parafanghi anteriori e posteriori, all' inizio degli anni '80 (terzo e quarto modello da sinistra). L' ultima variante, prodotta in molte livree racing e stradali, uscita nei primi anni '90, riporta la semplice e non esteticamente efficace aggiunta di un vistoso alettone posteriore in plastica nera. (ultimi tre modelli da sinistra).  

venerdì 19 giugno 2015

Vernasca Silver Flag (19-20-21 Giugno 2015)


E' gia' in corso di svolgimento in questo fine settimana un evento che è un "must" per gli appassionati di competizioni d' epoca: la Vernasca Silverflag.
Rievocazione storica di una corsa in salita che si svolgeva fino agli anni 70, non ha perso il suo carattere di competizione pura. Non si tratta, infatti, di una semplice e paciosa sfilata, ma di una gara vera e propria contro il cronometro.
Un centinaio di auto storiche italiane e straniere si sfideranno sulle curve e i rettilinei che vanno da Castell' Arquato a Vernasca, in provincia di Piacenza. Noi saremo presenti sabato 20, pronti a raccontarvi l' evento sulle pagine di questo blog.
Stay Tuned!  

Coppa Intereuropa Autodromo Nazionale Monza 19-20-21 Giugno 2015


Questo weekend, all' Autodromo Nazionale di Monza si svolgera' la 62° edizione della Coppa Intereuropa Autostoriche. 200 auto provenienti da tutta Europa si affronteranno in gare di velocita' e durata, in un' evento che da decenni ormai è cosiderato uno degli appuntamenti irrinunciabili per tutti gli appassionati del motorismo storico.
Nel link riportato di seguito trovate tutte le informazioni per il pubblico, compresi prezzi e programma della manifestazione.
http://www.monzanet.it/it/show/4874/Home%20page%20coppa%20intereuropa%202015