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lunedì 22 giugno 2015

Il modello del mese: Porsche 911 S Martoys (1974-1991) cod. 0102

La nostra rubrica "Il modello del mese" analizza questa volta la Porsche 911 S prodotta dalla casa brianzola Martoys dal 1974 fino al 1991.
Il suddetto modello è il secondo della serie iniziale dei modelli prodotti nel primo anno di vita dell' azienda, come testimonia il codice "0102".
In questa immagine pubblicitaria di un "Topolino" datato 1974, vediamo la primissima versione, stradale. E' anche il primo modello in assoluto in livrea
stradale prodotto da Martoys.



I colori da subito disponibli furono: Rosso chiaro, giallo canarino, blu metallizzato e argento chiaro.

Analizziamo piu' da vicino un esemplare in condizioni perfette proveniente dalla collezione privata dell' autore di questo blog, di colore rosso chiaro.
Nella prima foto possiamo vedere come le linee siano colte adeguatamente, ben proporzionate e, nella loro semplicita', affascinanti. Caratteristica di questa primissima versione sono i vetri azzurrati,gli interni e la cappelliera in colore marrone chiaro, cosi' come gli indicatori di direzione anteriori di colore bianco.
Il modello, come recita la pubblicita' che abbiamo osservato, ha ben quattro aperture e il cofano posteriore rivela una riproduzione abbastanza realistica del motore 2.4 aspirato di Stoccarda.
Degno di nota lo specchio di coda con i piccoli paraurti cromati, i terminali di scarico e la classica targa quadrata a lettere argento su fondo nero, prerogativa di tutti i modelli a marchio Martoys. Bello il frontale dove sul parafango sinistro spicca uno specchietto retrovisore cromato, di foggia sportiva. All' interno del cofano anteriore trova alloggiamento la ruota di scorta.

Dando uno sguardo al fondino del modello, possiamo apprezzare la realizzazione del complesso posteriore motore/tubi di scarico e cambio,
semplice ma di sicuro effetto. All' anteriore abbiamo invece solo un accenno di rappresentazione di organi meccanici, inclusi nello stampo in plastica nera del fondino. Come sempre, abbiamo l' indicazione del tipo di modello rappresentato, la scala e il codice di produzione, in questo caso "0102".
A conclusione di questa analisi, osserviamo la foto sottostante, ove sono rappresentate alcune versioni successive di tale modello:

 Da sinistra verso destra: 911S primissimo tipo, Martoys, anno 1974; 911 Rs Martini, Bburago, anno 1975, cod. 0114 (unica variazione di codice produzione);
911S Bburago serie economica,cod.9102, con ruote gialle, anno 1980; 911S Brunik, serie speciale,anno 1982; 911S Martini Racing blu chiaro metallizzato (colore raro), anno 1990; 911S "german stripes"n 80, anno 1991, 911S n 37 "german flag"  esclusiva per il mercato tedesco, anno 1991.
Come possiamo notare, in quasi vent' anni di produzione vi sono state ben 4 varianti dello stampo ma solo una volta si è cambiato il codice del modello, nel caso della 911Rs martini del 1975 (seconda da sinistra nella foto), che puo' essere percio' definito un modello a sè stante. La seconda modifica si e' avuta con l' allargamento dei parafanghi anteriori e posteriori, all' inizio degli anni '80 (terzo e quarto modello da sinistra). L' ultima variante, prodotta in molte livree racing e stradali, uscita nei primi anni '90, riporta la semplice e non esteticamente efficace aggiunta di un vistoso alettone posteriore in plastica nera. (ultimi tre modelli da sinistra).  

mercoledì 20 maggio 2015

Il modello del mese: Alpine - Renault A110 Martoys (1974-1984) cod.0101


Per la nostra rubrica "il modello del mese" andremo ad analizzare un modello
che puo' essere definito senza ombra di dubbio una pietra miliare nella storia del modellismo in scala 1/24: stiamo infatti parlando della Alpine A110 Rally Martoys, ovvero il primo modello prodotto dalla Bburago ancora sotto la sua prima denominazione aziendale, nel 1974.
Iniziando dalla sua immagine pubblicitaria, tratta da un "Topolino" d' annata, possiamo apprezzare, nonostante si tratti di un semplice disegno, la fedelta' delle linee e la presenza di ben 4 aperture, ad un prezzo, come sempre, contenuto.

Essendo il primo modello in assoluto della nuova linea di automodelli prodotta dal Cav. Besana, riporta sul fondino il codice "0101".
Sara' un modello apprezzato e prodotto per  10 anni in molte livree fino al 1984.

Nella foto sottostante possiamo vedere alcune versioni di questo modello, appartenenti alla collezione privata dell' autore di questo blog.

Nell' ordine, da sinistra a destra: versione Rally Montecarlo anno 1974, colore verde lime (raro) e blu Francia (cod.0101); versione stradale anno 1977 blu scuro metallizzato (cod.109, prodotta sotto marchio Bburago e Martoys); versione Rally Montecarlo 1982 anno 1982, blu Francia (cod.0101) infine le due serie economiche, prodotte entrambe nel 1984 con ruote gialle e grigie, versione Rally Montecarlo 1982 e "Denim After Shave", un promo del 1984, di colore bianco.  (per entrambe cod. 9101). Come possiamo notare, le uniche differenze sostanziali degne di nota dello stampo avvengono al momento della produzione della "serie economica", denominata anche "serie 9000". Vengono eliminati i faretti supplementari in plastica, i paraurti da cromati diventano neri, volante e leva cambio rossi e viene eliminata la targa posteriore.
Analizzando nello specifico la primissima versione di questo modello, nella rara colorazione verde lime, notiamo che, pur essendo in scala nominale 1/24, il modello effettivamente risulta essere piu' piccolo, quasi un 1/26 effettivo.

Caratteristiche specifiche della primissima versione prodotta a marchio Martoys (1974-1975) sono i vetri e i fari anteriori color  giallo ambra e lo specchietto cromato al lato guida, cosi' come il cruscotto e la cappelliera di colore nero
(saranno prodotti in plastica grigia quando si passera' al marchio Bburago dal 1976 in poi). Nelle altre viste anteriori e posteriori possiamo apprezzare l' ampia fanaleria anteriore, la tipica targa Martoys al posteriore, cosi' come l' effetto "camber negativo" delle ruote posteriori adeguatamente riprodotto.


La livrea riproduce una non precisata edizione del Rally di Montecarlo e il numero dei gara 96 è del tutto di fantasia ma lo ritroveremo su altri modelli in versione rally prodotti dalla casa brianzola.
Concludiamo con il fondino della vettura, interamente in plastica nera, dove nella parte anteriore troviamo il logo Martoys e nella parte centrale la denominazione del modello, il codice numerico di catalogo (0101) e la scala.

Il modello sara' inizialmente confezionato in box cartonati senza vetrina,
poi nelle scatole/vetrina con finestra in cellophane termo saldato in diverse versioni e tipologie di disegno nel packaging. Parleremo estesamente in un prossimo articolo di tali differenze di inscatolamento.
       

 

martedì 3 marzo 2015

Lancia Stratos Marlboro Martoys 1:24 (1975-1986) cod. 0108


La seconda puntata della rubrica di approfondimento "modelli sotto la lente" è dedicata ad un modello tra i piu' longevi della produzione Bburago 1:24. Stiamo parlando della Lancia Stratos gr.4, la migliore vettura da rally degli anni 70, ancora oggi venerata come un' icona dello sport motoristico. Per piu' di dieci anni, prima sotto il marchio Martoys e successivamente dal 1976 sotto il marchio Bburago sono state prodotte numerose versioni di tale modello, con livree a volte molto fedeli alla realta' e a volte di fantasia (vedi la versione stradale con doppia striscia centrale bianca,che attraversa tutta la vettura). Nella foto potete vedere un buon numero di versioni, appartenenti alla collezione privata dell' autore di questo blog.



Analizziamo ora la versione capostipite, ovvero la Marlboro, prodotta inizialmente dal 1974 al 1975 sotto il marchio Martoys.
La pubblicita' qui riprodotta, tratta da un "Topolino" del 1975, in bianco e nero, presentava ai bambini in modo semplice ma elegante il modello appena prodotto.  

"Lancia Stratos campione del mondo". La mitica ditta brianzola non aveva perso tempo e a tamburo battente ecco arrivare, contemporaneamente al primo iride mondiale della "bète a gagner", il suo modello in scala in tutti i negozi di giocattoli. Notiamo subito, tra gli aspetti positivi di questo modello la livrea pressochè fedele alla controparte reale, tranne che per lo specchio di coda e la parte anteriore inferiore del modello, rossa nella riproduzione, ma di colore bianco nella realta'. Le aperture sono tre: le due porte e il bellissimo cofano motore, che rivela il V6 di origine Ferrari.
 Venendo ora alle note dolenti di tale modello, possiamo notare come la linea non sia stata adeguatamente colta: il modello appare decisamente troppo largo e tozzo rispetto alla vettura reale, come si evince dalla foto sottostante della vettura reale di Munari al RAC 1974.
Questo perchè la Bburago, da sempre in rivalita' con la Polistil, brucio' le tappe per anticipare la concorrenza, basandosi su foto che ritraevano prototipi della Stratos in fase di collaudo. La discrepanza maggiore tra realtà e riproduzione si riscontra nel posteriore, dove tutte quelle prese d' aria circolari furono poi abbandonate nella vettura reale. 


In conclusione possiamo dare un giudizio comunque positivo per questa realizzazione, soprattutto considerando che all' epoca, in tale scala è stata la prima riproduzione in assoluto e ancora oggi conserva un aura di fascino dovuta alla simultaneita' temporale di apparizione con l'originale.

domenica 22 febbraio 2015

Fiat 124 Abarth Bburago 1:24 (1977-1984) cod. 0137/9137

Iniziamo i nostri articoli d'approfondimento riguardanti gli obsoleti 1/24 con un modello che personalmente ritengo tra i migliori dell' intera produzione della casa brianzola, la 124 Abarth. Presentata al Salone del giocattolo di milano del dicembre 1977. In questa foto sono riunite praticamente tutte le varianti di colore dalla piu' rara e quotata, la Gialla/nera n 21, alla piu' comune, e cioe' la Rossa/nera n 21. 
(manca solamente la 292 Britax Blu avio metallizzato)




Ma scendiamo piu' nel dettaglio, analizziamo un esemplare della mia collezione nella rara colorazione Nero/blu n 21. Notiamo subito che pur non rappresentando una livrea reale ma di fantasia, le proporzioni sono rispettate, i volumi della carrozzeria ben colti. Particolare pregevole sono i cofani e il tetto (hard top) in plastica nera, a voler simulare la vetroresina, materiale con cui venivano prodotti tali elementi nella vettura reale da gara nella sua versione piu' estrema, la 1800 Gr. 4.
Belli tali particolari, ma ahime' fragili: il prezzo alto in generale richiesto per tale modello è giustificato dalla difficolta' di reperirne uno in mint condition come quello illustrato nelle seguenti foto:










Nella foto dell' anteriore possiamo vedere i bei fari supplementari in plastica cromata (fragilissimi!) e la particolarita' della targa anteriore stampata nel metallo. Curiosita': la numerazione della targa anteriore, MI Y45392, uguale per tutte le versioni di questo modello, è una numerazione martoys, pre burago, anche se tale modello non è mai uscito sotto tale marchio. Per la targa posteriore invece abbiamo la “quadrotta “ con provincia arancione che nel caso specifico del modello in foto coincide con la numerazione, ma talvolta numerazione anteriore e posteriore non coincidono, potrebbe benissimo esserci al posteriore una quadrotta con lettera X invece che Y ma questo non vuol dire che il vostro modello abbia targa non originale, spesso col passare degli anni di produzione del modello venivano attaccate targhe con numerazione e lettere piu' recenti. Per la analisi delle scatole vi rimando ad un mio prossimo articolo che troverete nella sezione “packaging”, per concludere vorrei parlare un attimo di quotazioni, dalla versione piu' rara a quella piu' comune, ovviamente considerando la valutazione di un modello perfetto, senza scatola possiamo dire:

- Versione giallo/nero n 21: 190 - 180 max
- Versione blu avio met 292 Britax: 150 max
- Versione blu avio met n 21: 120 max
- Versione blu/nero n 21: 120 max
- Versione blu giallo Olio Fiat (ruote gialle serie 9000): 100 max
- Versione bianco/nero 292 Britax (sia versione economica serie 9000 ruote gialle o grigie che normale): 70 max
- Versione rosso/nero n 21: 60 max