domenica 3 maggio 2015

THEY ARE COMING! POLICAR 2.0



La mitica Aps-Policar, nata nel 1963, torna di nuovo in pista dopo aver deliziato generazioni di aspiranti piloti e si prepara ad un ritorno in grande stile:
Sabato 9 maggio, dalle ore 10:00, presso la storica Libreria dell' Automobile di Milano in Corso Venezia 45, vi sara' un importantissimo evento aperto a tutti dove verranno presentati i primi due modelli della nuova serie 2.0, ovvero la Ferrari 312 PB Sport prototipo del 1973 e la  Lotus 72 F1 in livrea JPS.
Entrambi i modelli sono in scala 1/24 e ovviamente siamo sicuri sin da ora che diverranno un "must have" in ogni collezione slot. A corollario di tale presentazione vi sara' un concorso per l' automodello 1/24 piu' bello, la presentazione di nuovi tracciati in scala 1/24 e 1/32 ed altre sorprese. Noi ovviamente seguiremo l' evento in diretta e "a tamburo battente" vi racconteremo questa importante giornata sulle pagine del nostro blog.
Stay tuned!  

CASH AND ROCKET 2015

Trentacinque splendide vetture, di cui alcune storiche, esclusivamente di colore rosso, per trentacinque equipaggi tutti femminili:il 15 Maggio parte da Londra la quarta edizione del Cash and Rocket, un tour per la raccolta di fondi a favore di tre importanti organizzazioni umanitarie operanti in diverse realta' africane.Dopo Parigi e Lione la carovana arrivera' il 18 al Serravalle Outlet per poi ritrovarsi il 19 a Cannes in occasione del Festival del Cinema.Non si tratta ovviamente di una corsa:stanno gia' arrivando le donazioni che chiunque puo', via internet, inviare al team preferito.Tra le settanta partecipanti (manager, artiste, modelle)sette italiane, tra cui Alessia Marcuzzi e la direttrice di "Grazia" Silvia Grilli su Aston Martin Rapide S, team numero 33. Tutte le altre nostre vips sono state sistemate su Aston Martin DB6, DB9,Vanquish Volante, Porsche Turbo S. Le altre concorrenti si dovranno accontentare di Audi Q7,Audi 5 Cabrio, Bentley,Ferrari California 30 Edition, Maserati Ghibli,Mercedes 400 e 220 Cabrio, Porsche 911 Carrera e Cayenne, Range Rover Sport e Rolls- Royce. Vedete un po' voi...



                                                                                                                       

lunedì 27 aprile 2015

Citroen Cx, ovvero la costruzione di un successo nonostante la crisi.....

Giugno 1974, Lapponia. Un centinaio di giornalisti infreddoliti attendono che il responsabile marketing Citroen (o meglio, da qualche mese, PSA- Citroen) sveli la nuova creatura nata dalla matita di Robert Opron.
Occorre pero' fare un piccolo passo indietro nel tempo, anno 1972- 73.
Citroen è in una delle situazioni piu' difficili della sua storia: Il progetto Gs ha ampiamente superato il budget stanziato inizialmente(una gestione confusionaria di troppe idee -un esempio su tutti il tentato utilizzo dell' unita' propulsiva rotativa Wankel-) e l' altro grande investimento, la Citroen Sm Maserati, stenta a decollare nelle vendite (causa la crisi petrolifera e la guerra del Kippur).  Possiamo quindi immaginare con quanti limiti e vincoli lo staff di Opron abbia iniziato a mettere su carta il progetto Cx che avrebbe sostituito la Ds, cioè un' auto praticamente insostituibile, icona del motorismo francese nel mondo.
Curiosamente, il prototipo su cui vengono definiti gli stilemi basilari parla italiano: si tratta di uno studio fatto dalla Pininfarina di Torino per il gruppo inglese della BMC, che pero' non delibero' il progetto.


Qui in foto vediamo il prototipo BMC reale e la sua contemporanea riproduzione in scala 1/56 prodotta da Matchbox.

Gia' nella linea di cintura e nel posteriore si intuisce la futura Cx, ma questo prototipo ispirera' più tardi anche la Rover per la sua 3500 berlina.
Nonostante l'acquisizione di Peugeot del marchio (da qui la sigla PSA-Citroen) la Cx è un prodotto marcatamente Citroen, gia' dalla scelta del nome, che indica il coefficiente di penetrazione nell' aria.
Il prodotto si dimostra da subito comunque molto valido e gia' nel primo vero anno di produzione, il 1975, la vettura sara' declinata in due allestimenti (economico e normale) e due tipi di carrozzeria (berlina e break).
Nello stesso anno verra' insignita del titolo di "Auto dell' anno 1975" a conferma del successo di pubblico.  Una delle versioni più vendute sara' la 2200 benzina, seguita dalla versione Diesel in allestimento break.

Qui sopra una Cx in versione 2200 benzina e la copertina della prima brochure pubblicitaria dell' ottobre 1974.

L' unico restyling marcato avviene a dieci anni dal lancio, con la sostituzione dei paraurti in lamiera che diventano in materiale plastico in tinta con la carrozzeria cosi' come la mascherina anteriore, l'adozione di nuovi cerchi e la creazione di nuove serie speciali limitate come la "Concorde" del 1986, prodotta in soli 12 esemplari sulla base della Cx GTI Turbo.
Canto del cigno di questo modello fu la creazione, nel 1987, di una versione veramente speciale, allestita in gran segreto e in pochissime unita' (6 o 12 esemplari, non v'è certezza) denominato Cx "Regamo", cioè "regolation ammortisseurs", una sorta di prototipo creato per studiare il comportamento dinamico delle sospensioni attive della futura Xm, sua sostituta, che verra' prodotta a partire dal 1989.

 Nella foto, una delle pochissime Cx Regamo rimaste totalmente originali.


L' ultima Cx prodotta sara' una versione Break in allestimento "Evasion"
uscita dalle catene di montaggio Heulièz nel Gennaio 1991.



   Nella foto, una carrellata di riproduzioni in scala della Citroen Cx realizzate in contemporanea alla vettura reale: Cx 2200 Polistil, scala 1/25, anno 1976, Cx 2000 Norev Jet Metal, scala 1/43, anno 1975 e Cx 2000 Majorette, scala 1/56, anno 1977.

domenica 19 aprile 2015

FUORI SALONE DELLA MILANO DESIGN WEEK

Tra poche ore termina il Fuorisalone di via Tortona e via Savona a Milano,con le installazioni delle avanguardie del design che calamitano il pubblico attirandolo negli splendidi interni con luci, musiche e colori. Ovviamente siamo stati li' anche noi, sempre attenti ai mutevoli aspetti del nostro tessuto urbano, soprattutto se legati al mondo dell'auto.Ma guardate un po' queste immagini:ancora vetture vintage?!! Passi per la Ds 21 esposta in questi giorni nel quadrilatero della moda, quella e' un'operazione di marketing, ma i nostri creativi  tutti tesi a sorprenderci con le novita' piu' bizzarre dovevano attingere proprio a questi veicoli ? Evidentemente il futuro deve sempre basarsi su robuste certezze passate...come il pianale di questo J9 Peugeot, tetragono a tutti i carichi!   P.S. Vogliate scusare la mano tremolante dell'operatore...deve essere stato stregato dalle lunghe ciglia di quei fari sognanti...




martedì 7 aprile 2015

Paese che vai... Burago che trovi! (prima parte)

Mario Besana, fondatore della mitica casa brianzola, ha sempre avuto le idee chiare e ha sempre pensato in grande: gia' dai primissimi anni di produzione (1976-1977) aveva previsto un' espansione oltre i confini nazionali del suo prodotto. Percio' ecco nascere versioni per i mercati esteri,specialmente per i paesi del nord quali Austria, Germania e Olanda.
Ecco quindi a disposizione dei fortunati bambini austriaci la Renault 4 Oamtc, cioè "soccorso stradale", una sorta di ACI locale.
Per noi italiani, sullo stesso tema era disponibile nei negozi di giocattoli la versione Touring Secours, che aiutava gli automobilisti in panne sulle strade di Francia.

Ma le differenze piu' marcate si riscontrano nelle versioni dedicate alle forze dell' ordine dei paesi europei: sulla base del Range Rover prima serie e della 911 Porsche abbiamo la Police belga

Rarissime versioni prodotte per un tempo davvero molto limitato, se compaiono in asta su ebay raggiungono sempre cifre altissime.....
Proseguendo nella nostra carrellata dedicata ai mezzi di soccorso per i mercati esteri ecco apparire in Austria una particolare Ambulanza del soccorso alpino, con targhe e decals specifiche, anch'essa oggi molto ricercata.
Per la Danimarca ecco una improbabile ma comunque affascinante Ascona 400 Politi, semplicemente prodotta utilizzando come base la versione da rally, munita quindi di rollbar e sedili da competizione... possiamo solo immaginare con quanta difficolta' un recalcitrante malvivente avrebbe potuto esser convinto ad accomodarsi all' interno!

  Chiudiamo la prima parte della nostra carrellata con un altro modello molto raro e ricercato, ovvero la Range Rover Airport Falck, destinata ai piccoli danesi.... una vera chicca, con decal specifiche del servizio di sicurezza aeroportuale.
Inutile dire che anche in questo caso per un modello perfetto come quello in foto
occorrera' preventivare una spesa non indifferente.                  (fine prima parte)
   

domenica 29 marzo 2015

"A TUTTO GAS" (seconda parte) a cura di Aeroduck

Birkin era un autentico, viscerale amante della meccanica e della velocita'.  La sua straordinaria sensibilita' per il comportamento della vettura, l'apprensione per ogni minimo rumore anomalo della stessa ne faceva un tutt'uno con il mezzo.
"Io credo che l'auto (da corsa, ndr)abbia una vita propria..." dira' nella sua autobiografia "Full Throttle" ed ancora: "Piuttosto che essere un semplice uomo ed una macchina, siamo un' unica mente" . Intellettuale ed introverso, possedeva una aristocratica semplicita' che lo portava a passare la notte prima della gara coricato vicino alla vettura insieme ai meccanici, come "un drago a guardia di una principessa delle fiabe, svegliandomi ad ogni rumore". Tutto cio' non gli impediva poi di trascorrere serate in smoking con l'amico di volante Babe Barnato, ambedue rincuorati da champagne e belle signore. Pilota nevrile, stabili' alcuni importanti record di velocita' a Brooklands con la sua Bentley "Blower" monoposto, verniciata in rossso demonio e soprannominata "The Brooklands Battleship". Per ottenere i tempi migliori si costringeva a prendere la corda delle curve tenendo le ruote a pochi pollici oltre l'asfalto, rischiando ogni volta la vita. Il suo fisico, minato da attacchi di malaria contratta in Palestina quando era tenente della RAF, lo sosteneva solamente perche' stimolato tenacemente dalla passione della corsa.Nel 1931, insieme a Lord Howe, vinse la 24 Ore di Le Mans su Alfa Romeo otto cilindri, auto che Tim considerava a ragione stupenda; rimase pero' un filo perplesso quando dopo la premiazione ricevette un telegramma di Mussolini il quale si congratulava con i due piloti inglesi per il successo ottenuto per l'Italia...Grande estimatore di Nuvolari ("corre a velocita' terrificanti") ,ebbe modo di conoscere tutti i protagonisti dell'automobilismo sportivo del tempo, inclusi Ferrari e Jano. E proprio con Nuvolari ebbe a che fare nel Gran Premio di Tripoli del 1933.Con la nuova Maserati 3 litri rimase in testa davanti al mantovano per quattro giri per poi concludere la gara in quarta posizione; ma non immaginava che quella sarebbe stata la sua ultima corsa.Infatti durante un rifornimento, nella concitazione del momento , si ustiono' un braccio sul tubo di scarico rovente.Incidenti di questo tipo erano frequenti per via delle altissime temperature con cui queste parti della vettura arrivavano agli stands delle squadre, tant'e' vero che i meccanici Bentley a Le Mans avevano l'ordine di raffreddare gli scarichi con abbondanti getti d'acqua, avendo gia' sperimentato sulla loro pelle cosa significava spargere il  carburante fuori dai bocchettoni.Tim non fece caso alla ferita, sembra che questa si sia complicata nei giorni seguenti ed in tempi in cui gli antibiotici erano lontani a venire le infezioni potevano diffondersi fino a risultare fatali. Sir Henry Birkin moriva cosi' il mese dopo, il 22 Giugno 1933 , a 36 anni,in un ospedale di Londra.Il necrologio del "Manchester Guardian" cosi' concludeva: "Verra' ricordato a lungo come uno dei piu' audaci, brillanti, sportivi piloti da corsa". Fine
                                                                                                                  
                                                                                                             

mercoledì 25 marzo 2015

Altro che Uber! Guardate qui.... F1 Taxi

In queste settimane si è parlato moltissimo a  proposito di Uber, la contestatissima app che permette a chiunque abbia la patente e un veicolo di poter dare passaggi a pagamento. Chissa'  che cosa direbbero i gia' esasperati tassisti milanesi o romani se vedessero accanto a loro simili spettacoli?
Monoposto? e chi l' ha detto? Se serve c' è posto anche per tre!!!

Nella foto, vediamo un preoccupato Bonnier fare da tassista a Ireland e  Ghinter... se ne sarà gia' pentito?


       Qui invece siamo a Montecarlo, nel 1967. Persino l' impeccabile, aristocratico, Graham Hill accetta il ruolo di "tassista di piazza" aiutando Jo Siffert, rimasto a secco con la sua monoposto.


Chiudiamo la nostra carrellata con Denny Hulme che durante le prove del Gp di Germania al Nurbugring (si, proprio quello lungo 23 km!) nel 1967 da' un passaggio al suo compagno di squadra Brabham, che pur non essendo esattamente filiforme come la modella Twiggy, spingi tu che spingo io, il suo posticino l' ha trovato.